Torretta

Works

Naviganti
Il muro diventa una nave
Il cielo diventa il mare
La realtà si capovolge

Monumento all’immaginazione, 2017. Per Creature, il Festival della creatività romana, abbiamo scelto e curato la realizzazione dell’opera “Naviganti” dell’artista Davide Dormino a Piazza Copernico e progettato l’evento di inaugurazione il 2 dicembre 2017. L’istallazione dell’opera è il punto di arrivo di un lungo processo di riqualificazione della piazza e di interlocuzione con gli attori del territorio, avviato nell’estate del 2017. Che è giunto alla conclusione con la donazione dell’opera al Municipio.

Ispirata dai geografi, cartografi e dagli astronomi a cui sono intitolate le strade di quest’area del quartiere Pigneto, di Roma l’opera trasforma il muro della Cooperativa Termini in un monumento all’immaginazione. Una scultura composta da sette grandi remi di ferro rivolti verso l’alto come le sette stelle della costellazione dei navigatori, le Pleiadi. I remi, simbolicamente spostano quel muro. Immaginando si possono superare i confini fisici, abbattere i muri interiori, scoprire chi siamo noi e chi sono gli altri

Davide Dormino racconta Naviganti

Il sommergibile

Lo spazio immersivo della macchina muta in punto di osservazione privilegiato che tagliando con cura la visione si trasforma in un periscopio puntato sulla città. Una serie di visioni parziali e limitate dalla cornice dell’automobile, sono le protagoniste del progetto fotografico Rome by Car di Francesco Cicconi.

Misurato e discreto, quasi mimetico l’autore cattura il paesaggio umano eurbano attraverso il quale Roma oggi si manifesta; persone e architettura vissuta. Forma e luce in bianco e nero. La macchina come un sommergibile, diviene centro del racconto e delle installazioni che trasformeranno Piazza Copernico, ed i suoi Naviganti di Davide Dormino in un compartimento narrativo. La realtà riflessa si unisce alla presenza artigiana del quartiere che narra un Pigneto degli abissi, con le Balene di ceramica e le illustrazioni di Cristina Frasca.


Riqualificar Facendo

Gli ultimi cento anni sono stati caratterizzati da un modello di business incentrato su un solo ed unico obiettivo fondamentale, ovvero: creare prodotti di successo e venderne quante più unità possibili al fine di dilazionarne i costi fissi ed aumentare il margine di profitto. Tale idea di attività economica risulta essere ad oggi superata da un nuovo paradigma che si propone, invece, di partire dai desideri e dai bisogni di una particolare fascia di individui, creando servizi di qualità e continuativi che vadano a soddisfare le esigenze dei singoli fruitori.

L’idea progettuale nasce dalla volontà di tradurre in termini sociali il suddetto paradigma applicando lo schema della Subscription Economy: utenti abbonati ad un servizio sociale che utilizzano in maniera continuativa gli spazi facendo sì che tale uso faccia da volano per una nuova idea di comunità, capace di diffondersi progressivamente divenendo un esempio per il resto della città.

Il progetto propone la costruzione di servizi legati al benessere e alla realizzazione di un villino trifamiliare. L’acqua ed il verde saranno i protagonisti attraverso una “spa sociale di quartiere” integrata architettonicamente all’interno di un sistema di “altro paesaggio” che riconnette la porzione di nuova e vecchia edificazione nel rispetto del tessuto esistente.

Le terme, nella loro accezione tradizionale, ispirano la dimensione aggregativa e di scambio. Il verde esistente, viene integrato attraverso il sistema delle coperture a “verde estensivo” e degli spazi aperti attrezzati a giardino previsti nel progetto, creando nuovi “luoghi” e percorrenze. A completamento ci sono servizi adeguati all’utenza quali bike sharing, punti ritiro postale, vendita di prodotti selezionati e spazi aggregativi aperti alla comunità residente e non solo.

Temporary needs space

Il rito, la tradizione, la spiritualità, la memoria di pratiche legate all’universo intimo degli affetti. Holy Frame, Intimate Slot e Universal Universe sono le tre installazioni luminose dell’artista Fabio Pulsinelli ospitate presso SonoFrankie, durante la quarta edizione di Rgb Light Experience  Festival 2019.

Tracce di un tempo che oggi forse non esiste più, travolto e dimenticato da nuovi ritmi, nuovi miti, nuove urgenze. Temporary needs spaces dà voce a un’urgenza, quella di rientrare in contatto con tutto questo. 

Tre spazi indipendenti ma intimamente legati. Holy Frame, Intimate Slot e Universal Universe rappresentano tre dimensioni in cui interrompere il flusso automatico della vita quotidiana, sperimentando nuovamente l’esperienza – oggi rivoluzionaria – della pausa, per riscoprire quanto abbiamo dimenticato, ripercorrere la dimensione intima degli affetti e della memoria, ritrovare i punti di riferimento della nostra speranza.

Fabio Pulsinelli è artista e User Experience designer.  Il suo lavoro stravolge sottilmente il vivere e l’agire quotidiano, portandoli dallo stato ordinario a quello straordinario e viceversa, utilizzando i mezzi più semplici dell’immaginazione umana.

Vetrine

Le vetrine di SonoFrankie.